NUOTA E NUOTA

L’acqua, il mare, l’oceano sono una delle mie più belle e grandi passioni.

Sono una subacquea -ho fatto appassionare anche Gianmarco a questo sport affascinante e incredibile-; La mia unica esperienza all’estero in gioventù l’ho passata su una minuscola isola delle Maldive dove, per circa un anno, ho lavorato come istruttore di sport acquatici (si, fa strano lo so!): passavo quasi l’intera giornata in acqua tra coralli e pesci (si, perchè a quel tempo la barriera era ancora viva…), cercando di trasmettere il mio grande amore per il mare a tutte le persone che venivano lì in vacanza, che avevano pochi giorni a disposizione e io mi sentivo in dovere di farli innamorare di quel mondo tanto sconosciuto quanto magico che è il blu. Era l’anno in cui usciva “Finding Nemo” e oggi mi fa strano vederlo sul divano di fianco ad Anita.

Uno dei nostri “obiettivi” come genitori è quello di cercare di trasmettere ai figli la passione per ciò che fanno, la ricerca della propria felicità: riconoscerla, cercarla per poi ottenerla e coltivarla. Per me, per noi, è sempre stato importante che Anita imparasse da subito ad amare (e poi rispettare) l’acqua, il mare, l’oceano.

Ci siamo iscritti al primo corso di acquaticità al compimento del quarto mese di Anita. Dico “ci” perchè così piccoli si entra in vasca insieme: papà o mamma e piccolezza.  E’ stato buffo -sopratutto vedere Anita con la cuffia e il pannolone- ed insolito -non è semplice prendere quella mini persona che è tuo figlio da così poco tempo tra le braccia e: “al tre pluff..” immergerlo per qualche secondo sott’acqua e percepire la naturalezza dell’operazione nella sua espressione mentre sul tuo volto si legge chiaramente la tensione e il pensiero fisso “ma che ca*** sto facendo!? Che razza di genitore sono???”. Ma ogni volta, ogni settimana, mese dopo mese, lei sembrava sempre più a suo agio: era straordinario vederla in quell’ambiente che sembrava appartenerle già.

Sarà che siamo stati fortunati -mmmh- Sarà forse che tutto dipende dall’approccio positivo di noi genitori -nel fare ogni cosa, non solo nel portarli in acqua- Sarà che da quando è minuscola cerco di fidarmi di lei e delle sue capacità -e io sono certa che lei lo sa!- Saranno tante cose ma quando la vedo felice, che gioca con le onde con i suoi braccioli senza paura, quando mi dice “mamma tuffo?” mi riempie proprio il cuore!

Quindi:

  • Cercate una buona e comoda* struttura che organizza corsi per i piccolini;
  • procuratevi: pannolini acquatici contenitivi, costume, cuffia mini e salvietta;
  • Portate i bimbi in acqua, fidatevi di loro e non abbiate paura!
  • Sappiate che lo fate anche per il vostro di futuro:  essere consapevoli di aver dato loro gli strumenti necessari per sopravvivere quando in piscina o al mare ci andranno senza di voi vi farà dormire sonni meno agitati!

*la comodità dev’essere una prerogativa fondamentale: frequentare una qualsiasi attività dev’essere facile e piacevole per tutti se no ti passa la voglia da subito!

Bisous, M

 

 

Processed with VSCO with hb2 presetProcessed with VSCO with hb2 preset

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: