FRANGETTA FOREVER

Quando era piccola, la mia mamma mi faceva tagliare i capelli sempre in un unico, identico, stesso modo: avevo sempre i capelli a scodella!

C’era la signora Antonella, parrucchiera di professione e mamma di uno dei miei amichetti, che una volta ogni tot ci “dava una bella sistemata”.

Tutti lì, in una fila non troppo ordinata -ingannare l’attesa in cortile era molto più divertente- ad attendere impazienti il nostro turno per il nuovo taglio.

Seggiolina vicino all’aiuola, salvietta da appoggiare sulle spalle e la Signora Antonella con le sue belle forbici in mano che zac zac zac ci sistemava uno per uno.

Risultato?! Grandi scodelle per tutti, eravamo tutti uguali! Che se ci penso ora mi viene da ridere….chissà cosa pensava la gente del quartiere! Che eravamo tutti fratelli? Che le nostre madri non avessero gran fantasia? O forse non pensavano proprio a un bel niente e ci dicevano che eravamo belli e stavamo davvero molto bene -anche se magari non erano sinceri con tutti….la scodella è stato uno shock per qualcuno!-

Quando faccio queste riflessioni mi parte una nostalgia inconsolabile. Sono un’inguaribile romantica, forse anche un pò anziana dentro! Sostengo fortemente la filosofia del “si stava meglio quando si stava peggio” e cerco ogni giorno di fare amicizia con il contemporaneo: i ritmi, le abitudini, lo stile di vita e spesso, a fine giornata, provo la stessa sensazione di quando vedevi un gruppetto di bambini sconosciuti che giocavano al tuo gioco preferito e tu eri lì, strattonato tra la voglia di chiedere “posso giocare anche io”  e il timore di non farlo.

Essere genitore è una fatica pazzesca, sopratutto oggi che si è totalmente bombardati di informazioni relative all’educazione dei figli e spesso ci si sente giudicati per tutto:

  • se vai al ristorante e tua figlia fa un ululato perchè sul libro sta leggendo la favola di cappuccetto rosso tutti si girano;
  • se la lasci arrampicare su un albero e tu stai alla dovuta distanza, la maggior parte dei genitori nel raggio di 50m avrà già il telefono in mano pronto per commentare su un gruppo di mamme “l’incuranza inaudita di una madre snaturata” che mette in pericolo la vita di sua figlia;
  • se fai autosvezzamento, sei una pessima madre. Se non lo fai, sarai comunque una pessima madre;

A volte penso a come doveva essere qualche decennio fa….e forse, forse, si stava davvero meglio anche a fare il genitore!

Comunque niente, ho mandato le reference per il taglio di capelli per Anita. Oggi andrà dalla parrucchiera con la nonna….

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Si, ho una leggerissima passione per lo stile giapponese….

Bisous, M

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