SEA YOU SOON

Abbiamo deciso: se la primavera, con il suo sole, tarda ad arrivare…andiamo noi dal sole! Senza pensarci troppo abbiamo deciso di partire.

Uniche prerogative: sole per riscaldare le ossa, aria di mare per guarire da tutti i malanni di questo inverno troppo lungo e comodità, sia per “vicinanza” sia per tipologia di vacanza.

Risultato?!? Una settimana con tutte le donne della mia vita in Egitto, in un villaggio all inclusive a Marsa Alam.

Devo essere onesta, era da molti, moltissimi anni che non facevo una vacanza di questo tipo -le Maldive sono un’eccezione perché manca la prerogativa n.3/a cioè la vicinanza, che implica un non eccessivo “turismo di massa”! J- ed ero un po’ spaventata dalla mia possibile reazione allergica a giochi aperitivo/ balli di gruppo/ spettacolini and co. ma devo effettivamente ricredermi. Rimango molto distante da questa mondo (e i balli di gruppo non li faccio comunque) ma qui si sta molto meglio di quanto avessi immaginato!

È tutto “a misura d’uomo” e di bambino: non si deve cercare su TripAdvisor il ristorante adatto per il pranzo o la cena, la spiaggia è bella -sempre la stessa ma a volte l’abitudine e la routine facilitano la vita alle mamme!- e senza pericoli, il mare è della temperatura ideale: Anita entra la mattina ed esce alla sera con il relativo vantaggio di un crollo fisico notturno e poi ci sono le mamme straniere che ti danno l’opportunità di riflettere e “raddrizzare il tiro”. Mi spiego meglio…ho osservato attentamente alcune famigliole tedesche in spiaggia, in piscina, dovunque. Questi bimbi sono sereni, perché le loro mamme sono serene. Come fanno?! Fanno che stanno un passo indietro! Intervengono solo in caso di effettivo bisogno, solo se i cuccioli sono davvero in pericolo altrimenti, sempre vigili, li lasciano liberi. Liberi di sbagliare, di cadere e di rialzarsi, di esplorare, di scoprire….

Anita sta attraversando i “terrible two” ovvero quel periodo della vita in cui i bimbi iniziano a voler fare secondo le loro regole, periodo in cui i NO e le scenate sconvolgenti la fanno da padrona, momenti di profondo sconforto per noi genitori che in pochi giorni vediamo trasformarsi i nostri piccoli batuffoli in feroci diavoli della Tasmania.

Non è semplice affrontare queste situazioni, non lo è per nessuno…credo che anche le mamme più serene, pacate e tranquille abbiano pensato almeno una volta ad un uso alternativo dei calzini -un tappo per la bocca?! Tipo….- ma hanno ragione loro, le mamme, non ce n’è.

La “regola d’oro” dei NO esclusivamente in caso di pericolo dei figli, permettono a tutti di vivere meglio. Ne riparleremo più avanti, mi piacerebbe sapere cosa ne pensate!

Per il momento….sea you soon!

Bisous, M

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