FUORI SI O FUORI NO?!

Noi, che abbiamo abbandonato la vita mondana prediligendo cena a casa+divano+film da molto,  abbiamo avvertito poco il cambiamento pre-post figli.

Certo è che esiste una netta differenza tra il decidere di stare a casa e “doverlo” fare: i bimbi hanno i loro ritmi, abbiamo faticato così tanto nei primi mesi di Anita per cercare di scandire nel modo più regolare possibile la sua vita (Tracy Hogg docet) che non ce la siamo sentita di rompere quell’equilibrio; da sempre, la bimba la corichiamo verso le 21 sia perchè dormire FA BENE ai bimbi sia perchè FA BENE anche a noi genitori che i bimbi dormano così da trovare un pò di tempo anche per noi stessi!

E’ successo però, come giusto che sia, che qualche volta ci siamo detti: “dai, stasera usciamo. Lei mangia prima e raggiungiamo gli altri…”. In realtà ci è sempre andata benissimo: dopo saluti e baci e qualche verso, scorrazzavamo Anita nel passeggio per qualche tempo, lei si addormentava e noi potevamo “goderci” la serata fuori.

Ora però è un pochino più grande, cammina, interagisce, ha voglia di scoprire il mondo. L’impresa titanica è cercare di tenerla tranquilla e serena, seduta al tavolo dei grandi al ristorante e sperare che ad una certa crolli dal sonno….l’ultima volta abbiamo abbandonato l’allegra combriccola a metà cena (22.30) perchè lei era stravolta e anche noi che non avevamo avuto attenzioni che per lei che non si lamentava ma aveva gli occhi così stanchi che non ce la siamo sentita di fermarci di più

Ora, secondo voi, qual’è l’atteggiamento migliore per i nostri bimbi? Uscire affrontando i nuovi ritmi con un approccio super easy e quindi portiamo i pargoli a spasso nonostante gli orari, la confusione, e a breve l’inverno, oppure ci organizziamo per lasciare i bimbi alla vita da bimbi a casa: qualche gioco prima di andare a letto,  per goderci quelle pochissime occasioni per noi?!

Io penso che portare i bambini sempre, dovunque e comunque, possa essere una scelta estrema. Non è uno sforzo e un sacrificio inutile che potremmo risparmiargli?

Credo che, nella scala dei valori, sia necessario mettere al primo posto le esigenze e i bisogni dei nostri figli.

Non credete che per loro sia una vera tortura stare seduti tutta la sera, al loro posto, sul seggiolone o nel passeggino, in un locale spesso affollato e caotico?

Chi dice che sia giusto abituarli a questo?

Non pensate che potendo, preferirebbero stare a casa, magari con i nonni o le bebysitter, che li fanno giocare tranquilli e poi li mettono a nanna sereni?

E poi, non è una tortura anche per noi dover uscire e passare la serata ad intrattenere i bimbi in un luogo non adatto a loro, sperando che si addormentino, e non goderci nemmeno quell’uscita per staccare un pò?!

Bisous, M

 

 

*Designforkids ❤

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